{"id":1726,"date":"2012-09-03T07:31:51","date_gmt":"2012-09-03T07:31:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.saxonline.it\/w3\/?page_id=1726"},"modified":"2019-02-26T08:50:33","modified_gmt":"2019-02-26T10:50:33","slug":"le-cadenze","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.jazzlab.saxonline.it\/w3\/teoria\/le-cadenze\/","title":{"rendered":"Le cadenze"},"content":{"rendered":"<p>Il termine &#8220;cadenza&#8221; sta ad indicare, nel vocabolario classico, un movimento melodico che conduce ad \u00a0un punto conclusivo. In armonia, conseguentemente, lo stesso termine identifica i vari modi di passare da un punto di tensione ad uno di riposo. In termini pratici ci\u00f2 si traduce in una catalogazione dei vari modi nei quali gli accordi possono essere legati tra di loro a formare delle cadenze elementari dalla elaborazione delle quali possono scaturire gli infiniti modi di sviluppare una frase tensiva che procede verso un punto di rilascio o di riposo. Le varie cadenze cos\u00ec individuate sono, ad esempio, elencate nella pagina di wikypedia dedicata all&#8217;argomento: <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cadenza\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">LE CADENZE<\/a><\/p>\n<p>Il nostro scopo di apprendisti improvvisatori, in merito a questo tema, \u00e8 quello di acquisire una conoscenza uditiva e pratica del meccanismo cadenzale. Per fare questo \u00e8 opportuno partire da quelle cadenze nelle quali le funzioni armoniche sono pi\u00f9 definite e quindi pi\u00f9 facili da riconoscere. Sar\u00e0 poi l&#8217;esperienza a condurci verso la capacit\u00e0 di trasformare qualunque accordo in un momento tensivo che possa risolvere, di nuovo, su di un qualunque altro accordo. In accordo con la prima definizione di cadenza infatti (frase che \u00a0tende ad un punto conclusivo), \u00a0non \u00e8 solo la qualit\u00e0 dell&#8217;accordo a definire la sua funzione armonica ma anche la sua posizione all&#8217;interno di una progressione. Questo significa che un accordo che assuma una posizione adatta a rappresentare un momento tensivo pu\u00f2 svolgere quella funzione a prescindere dalla qualit\u00e0 accordale.<\/p>\n<h3>Funzioni armoniche<\/h3>\n<p>La funzione armonica di un&#8217;accordo corrisponde al ruolo che gioca tale accordo all&#8217;interno di una progressione. Ad esempio se G7 viene seguito da C \u00e8 evidente che la funzione di G7 \u00e8 quella di dominante di C. Se G7 dovesse essere incorniciato da un contesto tonale di F ( esempio : \u00a0|| Fmaj7 \u00a0| Am7 \u00a0D7| G7 C7| Fmaj7 || ) la sua funzione armonica sarebbe senz&#8217;altro quella di sottodominante. Se lo stesso G7 si trovasse a \u00a0dominare le 12 battute di un blues in G7 la sua funzione armonica sarebbe quella di tonica pur non appartenendo alla categoria degli accordi maj7 che occupano ufficialmente tale posizione.<\/p>\n<p>A questo proposito ricordiamo che nella scala maggiore i gradi vengono denominati nel seguente modo : Tonica, sopratonica, mediante,sottodominante, dominante, sopradominante, sensibile. Da questi nomi si originano quelli delle prinicipali funzioni armoniche: Tonica, sottodominante e dominante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>La funzione di dominante<\/h3>\n<p>L&#8217;intervallo di tritono che intercorre tra il IV ed il VII grado della scala maggiore \u00e8 un&#8217;intervallo fortemente tensivo (dissonante) la cui natura instabile viene utilizzata nella cadenza V \u00a0&#8211; \u00a0I. Nella tonalit\u00e0 di DO tale intervallo \u00e8 formato \u00a0dalle note SI e FA che trovano posto nell&#8217;accordo di G7 (sol-si-re-fa) costruito sul V (dominante). \u00a0Muovendo il SI al DO ed il FA a MI si forma con il \u00a0SOL \u00a0che rimane dall&#8217;accordo precedente, la triade di Do maggiore (vedi fig.1).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>fig 1<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.saxonline.it\/w3\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/cadenza-5-1-copia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1800 alignnone\" title=\"cadenza 5-1 copia\" src=\"http:\/\/www.saxonline.it\/w3\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/cadenza-5-1-copia.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/www.jazzlab.saxonline.it\/w3\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/cadenza-5-1-copia.jpg 600w, https:\/\/www.jazzlab.saxonline.it\/w3\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/cadenza-5-1-copia-300x123.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La cadenza V &#8211; I detta anche &#8220;perfetta&#8221; \u00e8 la cadenza pi\u00f9 importante da capire perch\u00e8 illustra bene il meccanismo con il quale il tritono trova una risoluzione. Questo meccanismo \u00e8 cos\u00ec importante che non cessa di influenzare la fomazione di melodie anche quando ci si trova in presenza di altre cadenze. E&#8217; evidente che, a questo punto, addentrarsi ulteriormente nella disamina delle varie cadenze equivarrebbe a seguire l&#8217;iter preparatorio di un compositore. Per studiare improvvisazione \u00e8 necessario seguire, quindi,un altro percorso.<\/p>\n<h3>Cadenze pi\u00f9 comuni<\/h3>\n<p>Le cadenze che danno luogo alle innumerevoli combinazioni che possiamo trovare negli standard del jazz, sono riconducibili alla base a pochi meccanismi fondamentali riassumibili come segue:<\/p>\n<ol>\n<li>II V I maggiore<\/li>\n<li>II V I minore<\/li>\n<li>II V minore che risolve in maggiore (scambio modale)<\/li>\n<li>Sostituzione di tritono e movimenti cromatici conseguenti<\/li>\n<li>Turn around particolari (Lady bird, Giant Steps, cadenze minori diverse etc)<\/li>\n<\/ol>\n<p>Queste cadenze vengono analizzate e studiate nelle lezioni online.<\/p>\n<h3>Imparare il Jazz<\/h3>\n<p>Coerentemente con l&#8217;impostazione didattica tradizionale del jazz e con l&#8217;intento di sviluppare le capacit\u00e0 improvvisative l&#8217;interiorizzazione della teoria viene perseguita attraverso la memorizzazione e la successiva trasformazione del materiale melodico di repertorio jazzistico nel quale la teoria viene utilizzata. Trasformare la teoria in pratica \u00e8 un procedimento, a parere di chi scrive, assolutamente sopravvalutato. Il jazz pu\u00f2 essere solo trasmesso di persona da un musicista ad un altro in un processo creativo dove la teoria si configura come arricchimento di un momento istintivo coltivato a priori. Per svolgere i compiti di conservatorio o imparare ad improvvisare usa le <a href=\"https:\/\/www.saxonline.it\/informazioni\/\">lezioni online<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il termine &#8220;cadenza&#8221; sta ad indicare, nel vocabolario classico, un movimento melodico che conduce ad \u00a0un punto conclusivo. 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