{"id":1613,"date":"2012-05-22T11:16:07","date_gmt":"2012-05-22T11:16:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.saxonline.it\/w3\/?page_id=1613"},"modified":"2014-10-11T07:25:07","modified_gmt":"2014-10-11T09:25:07","slug":"le-scale-di-barry-harris","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.jazzlab.saxonline.it\/w3\/jazz\/pratiche-di-3%c2%b0-livello\/le-scale-di-barry-harris\/","title":{"rendered":"Le scale di Barry Harris"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"font-size: large;\">1.1 Barry Harris<\/span> &#8211; <\/strong>Detroit,Michigan, 15 dicembre 1929<\/p>\n<p>Barry Harris \u00e8 uno dei maggiori pianisti bop dal 1950 ad oggi. Ha sviluppato uno stile vicino a Bud Powell e in misura minore a Monk.<br \/>\nVentenne \u00e8 stato una parte importante della scena jazz di Detroit e da allora non ha mai smesso di dedicarsi alla didattica del jazz come teorico ed educatore attivo.<br \/>\nHarris registra il suo primo gruppo come leader nel 1958, si trasferisce a New York nel 1960 dove trascorre un breve periodo nel \u201cCannonball Adderley Quintet\u201d. Nella sua lunghissima carriera ha anche registrato come sideman con Dexter Gordon, Illinois Jacquet, Yusef Lateef, Hank Mobley, Hal Cohn, Thad Jones, Harold Land e Lee Morgan (in \u201cThe Sidewinder\u201d). E\u2019 stato a fianco di Coleman Hawkins per oltre un decennio. Nel 1970 Harris incide con Sonny Stitt \u201cTune Up\u201d e \u201cConstellation\u201d che furono fra gli album migliori di Stitt in quel periodo. Dal58\u2019ad oggi ha inciso circa 40 album, dei quali la met\u00e0 come leader, per varie etichette fra cui Argo (1958), Riverside, Prestige, Blue Note, Capitol. Oggi Barry Harris \u00e8 uno dei didatti nel jazz pi\u00f9 accreditati ed ha ricevuto una serie di riconoscimenti: La laurea honoris causa pressola Northwestern University. Il \u201cJazz Living Legacy\u201d che \u00e8 un premio della Mid-Atlantic Arts Association. Il \u201cJazz Masters Fellowship\u201d dal National Endowment for the Arts. Il \u201cManhattan Borough President Award for Excellence\u201d.Il \u201cMentor\u201dManhattan Country School New York1999.<br \/>\nLa sua attivit\u00e0 didattica si svolge principalmente attraverso i suoi stage richiesti dalle universit\u00e0 e istituzioni musicali negli Usa, Olanda, Italia, Spagna, Svizzera e Giappone.<br \/>\n<strong>La teoria di Barry Harris<\/strong><br \/>\nQuesta brevissima descrizione dei contenuti associati alle teorie di Barry Harris viene svolta a allo scopo di definire il tipo di provenienza del materiale preso in esame e non affronta l\u2019aspetto della applicazione pratica delle scale riportate per la quale si rimanda a trattazioni specifiche rintracciabili attraverso il suo sito web ufficiale (<a href=\"http:\/\/www.barryharris.com\/\">www.barryharris.com<\/a>).<br \/>\nI metodi di insegnamento di Barry Harris si rifanno a ci\u00f2 che era in uso prima dell\u2019avvento della teoria \u201cLydian Chromatic\u201d (1953) di George Russell e, come viene asserito sul sito ufficiale di Harris, prima della creazione della moderna Berklee School di Boston (la fondazione della Berklee risale al45\u2019quindi conoscendo le attuali convizioni di Barry Harris in merito si suppone che ci si riferisca al fatto che probabilmente l\u2019aggiornamento dei metodi abbia lasciato in secondo ordine il vecchio approccio all\u2019insegnamento). Egli ha vissuto in prima persona le trasformazioni del linguaggio jazzistico durante l\u2019affermazione del bebop ed ha tradotto in una personale organizzazione della didattica gli elementi teorici e pratici che erano alla base di quella trasformazione. Barry Harris riorganizza il sistema tonale ponendo come base per la costruzione melodica e armonica che si attua nel linguaggio bop l\u2019accordo di sesta e le scale di 8 note. Tre di queste scale corrispondono, nella visione tradizionale, a modi delle scale diatoniche alle quali \u00e8 stati apposto un cromatismo come \u00e8 esposto nello schema che segue dove le scale vengono anche nominate secondo la dicitura utilizzata da Harris.<br \/>\nLe scale sopraindicate sono tutte esposte in tonalit\u00e0 di C.<br \/>\n<strong> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1613 alignnone\" title=\"Scale di Barry Harris\" src=\"http:\/\/www.saxonline.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Scale-di-Barry-Harris-1024x926.jpg\" alt=\"\" width=\"645\" height=\"583\" \/><\/strong><br \/>\n<strong>La scala \u201csesta diminuita\u201d<\/strong> di 8 note corrisponde ad una scala di Ab maggiore presa dal III modo e con un cromatismo tra mib e fa. Articolando la scala secondo un esercizio usuale nell\u2019ambito bebop ovvero arpeggiando gli accordi di 4 note emergono due insiemi distinti formati Dalle note di Fm7 (fa \u2013 lab \u2013 do \u2013 mib) e dell\u2019arpeggio di Dbdim che ne sintetizza la dominate (C7b9). Dato che la scala \u00e8 di 8 note salendo con un arpeggio e discendendo con quello del grado superiore i due insiemi restano separati creando un movimento alternato di tonica edominante. L\u2019esercizio corrisponde quasi del tutto a quello descritto da Sal Nistico nel suo seminario e riportato in questo lavoro nel paragrafo a lui dedicato.<br \/>\n<strong>La scala \u201cminore sesta diminuita\u201d<\/strong> corrisponde ad una scala di Bb minore melodica asc. presa dal II modo ed alla quale viene aggiunto un cromatismo tra mib e fa. La scala scaturisce evidentemente dalla precedente con l\u2019unica differenza che il lab ora \u00e8 la naturale e quindi il Fm7 di prima ora \u00e8 un F7.<br \/>\n<strong>La scala \u201csettima diminuita\u201d<\/strong> corrisponde ad una scala di F minore melodica asc. presa dal V modo ed alla quale viene aggiunto un cromatismo tra do e re. La scala differisce dalla precedente per il re naturale e il la che \u00e8 di nuovo bemolle. I due gruppi di note quindi corrispondono a F7\/Dbdim. I due gruppi di note quindi corrispondono a F-6\/Dbdim. L\u2019alternanza di questi due accordi riproduce esattamente la pratica proposta da Sal Nistico.<br \/>\n<strong>La scala \u201csettima (b5) diminuita\u201d<\/strong> non corrisponde ad alcuna scala diatonica. Le 8 note sono disposte simmetricamente secondo la sequenza s-s-t-t-s-s-t-t. Le prime 4 note formano un gruppo (identico al tetracordo diatonico dorico dell\u2019antica Grecia) che si ripropone identico ad un intervallo di tritono (do \u2013 fa#). La scala contiene ancora il Dbdim e il gruppo di note rimanenti (do \u2013 re \u2013 solb \u2013 lab) corrisponde ad un Ab7b5 oppure ad un D7b5.<br \/>\nQuesto tipo di organizzazione tonale discende dal concetto che, secondo Barry Harris, la musica \u00e8 fondamentalmente \u201cmovimento\u201d e il materiale utilizzato nella improvvisazione e nell\u2019accompagnamento come anche nell\u2019armonizzazione dei temi, deve essere al servizio di questo movimento e non incentrato sulla costruzione di gruppi accordali stabili concepiti staticamente. Basandosi su queste scale \u00e8 possibile articolare frasi e accompagnare con maggiore scioltezza ritmica e ambiguit\u00e0 armonica dato che ogni accordo pu\u00f2 essere con facilit\u00e0 mosso all\u2019accordo diminuito onnipresente in queste scale.<br \/>\n<strong>La pratica<\/strong><br \/>\nLa pratica qui presentata \u00e8 stata proposta da Barry Harris in un seminario tenutosi a Roma nel 2006. Durante il seminario le pratiche svolte fecero sempre riferimento alla organizzazione tonale convenzionale.Questa pratica riguarda il modo di gestire i cromatismi all\u2019interno delle scale di dominante. La necessit\u00e0 di adottare questo schema deriva secondo Barry Harris dal fatto che la scala di sette note \u00e8 asimmetrica rispetto al ritmo di quattro quarti per cui procedendo per crome ci si trova a cadere sui tempi forti con note estranee all\u2019accordo marcato dalla prima parte della scala. Per poter risolvere, dopo 8 note, sullo stesso accordo di partenza \u00e8 indispensabile utilizzare alcuni accorgimenti. Lo scopo \u00e8 quello di esercitare un controllo sulla articolazione armonica della scala perseguendo la consapevolezza di quale accordo viene restituito all\u2019orecchio quando si suona una scala.<br \/>\nLa seguente griglia contiene le istruzioni per eseguire la pratica. Si tratta, come gi\u00e0 detto, della scala di dominante da riportare nei vari cicli armonici rispettando le istruzioni:<br \/>\nPraticare le scale di dominante a crome in modo discendente inserendo i cromatismi secondo il seguente schema:<br \/>\n<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"left\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"319\"><strong>Partendo dalla 2\u00b0, dalla 4\u00b0 e dalla 6\u00b0 dell\u2019accordo:<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"319\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"319\">Nessun cromatismo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"319\">2 cromatismi 2\u00b0\/1\u00b0 e 1\u00b0\/7\u00b0<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"314\"><strong>Partendo dalla 1\u00b0, dalla 3\u00b0, dalla 5\u00b0 e dalla 7\u00b0 dell\u2019accordo<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"314\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"314\">1 cromatismo 1\u00b0\/7\u00b0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"314\">3 cromatismi 3\u00b0\/2\u00b0 , 2\u00b0\/1\u00b0 e 1\u00b0\/7\u00b0<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>La tabella va letta applicando ad ogni scala una singola opzione di quelle elencate.<br \/>\n<strong>Pratica di esempio 1<\/strong>: Suono le scale di dominante di 8 note a crome discendenti trasposte sul circolo delle quinte. Parto dalla 4\u00b0 dell\u2019accordo e applico 2 cromatismi (2\u00b0\/1\u00b0 e 1\u00b0\/7\u00b0)<br \/>\n<strong>Pratica di esempio 2<\/strong>: Nella pagina riportata di seguito sono applicate tutte le opzioni alla singola scala di G7.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1744\" title=\"Cromatismi su dominante nuovo_1\" src=\"http:\/\/www.saxonline.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Cromatismi-su-dominante-nuovo_11.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"906\" \/><a name=\"Grossman\"><\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-1748\" title=\"Cromatismi su dominante nuovo_2\" src=\"http:\/\/www.saxonline.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/Cromatismi-su-dominante-nuovo_21.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"906\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1.1 Barry Harris &#8211; Detroit,Michigan, 15 dicembre 1929 Barry Harris \u00e8 uno dei maggiori pianisti bop dal 1950 ad oggi. 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